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Le opportunità di Export per la filiera agroalimentare italiana

Le opportunità di Export per la filiera agroalimentare italiana

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L’export alimentare rappresenta un settore chiave per l’economia di numerosi paesi. Un esempio ne è l’Italia, che con le sue eccellenze gastronomiche, è considerato il paese di riferimento e più esposto, trovandosi ad affrontare sfide e opportunità continue.

L’export alimentare non solo permette di valorizzare i prodotti tipici italiani sul mercato internazionale, ma rappresenta anche un volano di crescita economica per l’intero paese. La comprensione delle dinamiche che regolano l’export alimentare è dunque essenziale per cogliere le opportunità offerte dal mercato globale.

Gli imprenditori del settore alimentare devono navigare in un contesto ricco di variabili, in cui l’adeguamento alle normative internazionali e l’attenzione alla qualità dei prodotti assumono un ruolo centrale.

Finalmente anche il tema della sostenibilità ambientale sta acquisendo sempre più importanza, imponendo una riflessione profonda sulle modalità di produzione e distribuzione dei prodotti alimentari.

In questo scenario, la certificazione alimentare emerge come uno strumento indispensabile per garantire la sicurezza, qualità e l’autenticità dei prodotti, promuovendo al contempo l’eccellenza italiana nel mondo.

In questo articolo, analizzeremo le dinamiche dell’export alimentare italiano, con particolare attenzione alle opportunità e alle sfide che questo settore presenta.

Quale è il fatturato dell’export alimentare italiano?

L’export alimentare italiano ha registrato negli ultimi anni un incremento significativo, testimoniando la forte richiesta di prodotti made in Italy nel mondo. La crescita è dovuta non solo all’alta qualità dei prodotti offerti ma anche all’abilità delle imprese italiane nell’adattarsi a mercati esteri sempre più esigenti e dinamici.

Per mantenere una crescita sostenibile, le imprese investono in ricerca e sviluppo, oltre che nella digitalizzazione dei processi produttivi. In questo modo, sarà possibile rispondere in modo efficace alle richieste di un mercato in continua evoluzione, garantendo al contempo la sostenibilità ambientale.

Le prospettive future per l’export alimentare italiano sono incoraggianti, con una crescente attenzione verso prodotti bio e a denominazione di origine protetta (DOC). La sfida principale rimane quella di consolidare la presenza sul mercato internazionale, attraverso strategie mirate e collaborazioni efficaci.

Quali sono le eccellenze alimentari più richieste all’esterno?

Le eccellenze alimentari italiane godono di un’ottima reputazione a livello internazionale, con prodotti come l’olio extravergine di oliva, il vino, e il formaggio Parmigiano Reggiano che rappresentano veri e propri ambasciatori del gusto italiano nel mondo.

Non solo i prodotti di punta, ma anche nicchie di mercato emergenti come quella dei prodotti vegani e vegetariani, sono ambiti in cui l’Italia può esprimere il suo potenziale, valorizzando tradizione e innovazione.

Le imprese che desiderano espandersi all’estero devono puntare su una strategia di marketing efficace, che valorizzi le peculiarità e la qualità dei prodotti offerti, creando così un legame forte e distintivo con il consumatore.

Italian sounding: rischio frode alimentare

Il fenomeno dell’Italian sounding, ovvero la commercializzazione di prodotti che evocano l’italianità senza essere effettivamente prodotti in Italia, rappresenta una minaccia seria per l’export alimentare italiano.

Questo fenomeno non solo danneggia l’economia nazionale, ma rischia anche di deteriorare la reputazione dei prodotti italiani all’estero, alimentando confusione e sfiducia nel consumatore.

È dunque cruciale implementare strategie efficaci per contrastare il fenomeno, promuovendo l’autenticità e la trasparenza attraverso certificazioni chiare e riconoscibili a livello internazionale.

Mercato USA per le eccellenze alimentari italiane

Le eccellenze alimentari italiane hanno sempre trovato un terreno fertile nel mercato USA, che è uno dei principali destinatari dell’export alimentare italiano.

Vediamo quali sono i prodotti più apprezzati nel mercato americano:

  • Vino. Il vino italiano è tra i più apprezzati nel mercato USA. Le esportazioni di vino italiano negli USA vedono un continuo e  significativo incremento, consolidando l’Italia come uno dei principali fornitori di vino nel paese.
  • Olio d’Oliva. Anche l’olio d’oliva italiano gode di una buona reputazione negli USA. Tuttavia, ha affrontato una concorrenza significativa da parte di produttori come la Spagna e la Grecia, che hanno portato a una diversificazione delle importazioni negli ultimi anni.
  • Formaggi. I formaggi italiani, soprattutto quelli DOP e IGP, godono di grande popolarità nel mercato USA. Prodotti come il Parmigiano Reggiano e il Pecorino Romano sono particolarmente apprezzati.
  • Pasta. La pasta italiana continua a essere molto popolare negli USA, con un incremento costante del volume delle esportazioni negli ultimi anni.
  • Prodotti da Forno. I prodotti da forno italiani, incluse varietà di pane e dolci tradizionali, hanno trovato un mercato in crescita negli USA, sebbene siano ancora una nicchia rispetto ad altre categorie di prodotti.
  • Prosciutto di Parma. Molto apprezzato negli Stati Uniti gode di una reputazione eccellente. Questo prodotto è noto per la sua alta qualità, che deriva da un processo di produzione rigoroso e controllato che garantisce una cura e una stagionatura naturali.

Queste riportate sono solamente alcune delle eccellenze alimentari che ci richiede il mercato a stelle e strice.

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Quali sono i requisiti FDA per esportare i prodotti negli USA?

L’esportazione di prodotti alimentari negli Stati Uniti comporta il rispetto di numerosi requisiti e normative imposti dalla Food and Drug Administration (FDA), l’ente governativo statunitense responsabile della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici.

Iniziamo con il dire che nel territorio applicabile la legge di riferimento in ambito alimentare è il CFR 21.

Di seguito, sono illustrati alcuni dei principali requisiti FDA per esportare prodotti alimentari negli USA:

  • Registrazione delle Imprese. Le imprese che intendono esportare prodotti alimentari negli USA devono essere registrate presso la FDA. Il processo di registrazione deve essere effettuato online attraverso il sistema FURLS (FDA Unified Registration and Listing Systems) e deve essere rinnovato ogni due anni. Le organizzazioni devono anche nominare un US agent presente sul territorio americano.
  • Etichettatura. I prodotti devono rispettare le normative FDA in materia di etichettatura. Questo include la presenza di un’etichetta in lingua inglese che indichi chiaramente gli ingredienti, le informazioni nutrizionali, e il nome e l’indirizzo del produttore o del distributore.
  • Norme di Sicurezza Alimentare. Le aziende devono aderire alle norme FDA per garantire la sicurezza alimentare secondo quanto previso dal Food Safety Modernization Act (FSMA), che mira a prevenire la contaminazione dei prodotti alimentari e a garantire la sicurezza della catena di approvvigionamento alimentare. Questa rivoluzione richiede l’applicazione di un sistema di valutazione HARPC (Hazard Analysis and Risk Based Preventive Controls) per la gestione dei controlli preventivi sui pericoli biologici, chimici, fisici, radiologici e food defense.
  • Prior Notice. Prima di spedire i prodotti alimentari negli USA, è necessario inviare una “Prior Notice“, una notifica preventiva all’FDA indicando i dettagli della spedizione, incluse le informazioni sul produttore, il trasportatore e l’importatore.
  • Controllo alla Frontiera. I prodotti saranno soggetti a controllo da parte delle autorità doganali e della FDA al momento dell’ingresso negli USA. Durante questo controllo, possono essere effettuati test di laboratorio per verificare la conformità con le normative FDA.

Certificazione alimentare: strumento a tutela delle eccellenze alimentari

La certificazione alimentare emerge come uno strumento fondamentale per garantire la sicurezza, qualità e legalità alimentare, richiesto dai retail e broker statunitensi.

Il raggiungimento di una attestazione di questa tipologia permetterà di evidenziare la conformità anche ai requisiti specifici, grazie l’adozione di moduli dedicati.

Le norme di certificazione alimentare che possono aiutarti nel raggiungimento di questo obiettivo sono:

  • Certificazione FSSC 22000. La FSSC 22000 è un sistema di certificazione per la sicurezza alimentare basato sullo standard ISO 22000 combinato con specifici prerequisiti per l’industria (PRP). È riconosciuto a livello globale e mira a garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari lungo tutta la catena di fornitura.
  • Certificazione IFS. Sono una famiglia di standard sviluppati per certificare la sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari e non alimentari. Sono largamente utilizzati in Europa e coprono diverse fasi della catena di produzione e fornitura, garantendo la conformità ai requisiti legali e di sicurezza alimentare.
  • Certificazione BRCGS. Il BRC è uno standard inglese che definisce i criteri di qualità e sicurezza alimentare che le aziende devono rispettare per essere fornitori di retailer britannici e, più in generale, europei. È ampiamente riconosciuto a livello internazionale come garanzia di sicurezza alimentare e qualità del prodotto.
  • Certificazione GLOBALGAP. Il GLOBALG.A.P. è uno standard volto a garantire le buone pratiche agricole (Good Agricultural Practices) a livello globale. Prevede criteri per la sicurezza alimentare, la sostenibilità ambientale e il benessere degli operai e degli animali, garantendo che i prodotti agricoli siano prodotti in modo sicuro e sostenibile.
  • Certificazione SQF. Il SQF è uno standard australiano-americano che mira a garantire la sicurezza e la qualità degli alimenti lungo tutta la catena di fornitura. È un sistema di certificazione che prevede la conduzione di audit regolari per verificare la conformità degli operatori del settore alimentare con i requisiti del SQF.

Grazie a questi standard riuscirai ad ottimizzare le performance produttive della tua realtà. Miglioramento dei processi, diminuzione delle criticità, aumento della visibilità, sono solamente alcuni dei vantaggi di cui potrai godere.

Ti segnaliamo una utile risorsa per approfondire la tematica della certificazione alimentare che potrai visionare al link qui di seguito: https://www.sistemieconsulenze.it/certificazioni-alimentari/

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